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Ministoria extra – il traffico – la mia storia

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Scrivere Creativo propone un tema che sarà di attualità tra non molto.

Nel delirio del traffico della città, proviamo a focalizzarci sui dettagli. Scegliete una di queste macchine nella foto e scrivete un dialogo di cinque battute tra l’autista e il/i passeggero/i.

Miniesercizio extra 25

Nel delirio del traffico del venerdì sera una Volvo blu è ferma, incastrata tra due colonne di auto. Il display dell’autostrada segna “Code per 5Km verso il mare”.

«Alberto, facciamo l’inversione di marcia. Soffro di claustrofobia» suggerisce Fiorenza che si fa vento con un ventilatore da borsetta.

«Avrai voglia di scherzare?»

«No. Parlo su serio. Altrimenti scendo».

Il ronzio della ventola di raffreddamento urla inviperita, mentre Alberto e Fiorenza tacciono.

«Alberto non riesco a stare chiusa qui dentro» annaspa con le parole Fiorenza quasi cianotica.

«Te l’avevo detto che era una pazzia partire a quest’ora» risponde rabbioso Alberto, ingranando la marcia per fare venti metri.

Ministoria extra – il litigio – la mia storia

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Scrivere creativo per tenerci svegli e allenati propone questa nuova sfida.

A volte diamo per scontate le bellezze reali e ci concentriamo sul digitale.
Le due ragazze al centro e in basso nella foto preferiscono concentrarsi sullo smartphone. Scrivete una storia basata su un litigio tra queste due ragazze per qualcosa che hanno visto sullo smartphone.

Miniesercizio extra 23

Le nuvole scorrono nel cielo dietro al ponte che attraversa la baia. Il sole va e viene giocando a nascondersi tra quei batuffoli bianchi. Edo è seduto sotto il gazebo sul limitare della spiaggia, mentre sorseggia una granita al limone. L’afa è mitigata da una leggera brezza, che increspa le onde che si infrangono quiete sulla spiaggia. Sembra tutto perfetto, almeno è quello che pensa Edo, quando qualcosa disturba la bellezza della vista.

Sono le voci stridule di due ragazze, che stanno litigando.

Edo depone la granita sul tavolino e si volta a guardare. È irritato perché sono riuscite a rovinargli quel momento di contemplazione serena.

«È colpa tua» dice la bionda agitando lo smartphone.

«Nemmeno per sogno!» replica indispettita la rossa coi lunghi capelli che si agitano con il movimento del capo.

Edo sorride. Con tanta bellezza da osservare in silenzio proprio qui dovete venire a litigare? Riprende la granita e ricomincia il diverbio. Gli viene la voglia di prendere quello stupido strumento del diavolo e scagliarlo lontano a perdersi in fondo al mare.

«Guarda» urla la bionda, mostrando il display all’amica.

L’altra stringe gli occhi. Con riverbero della luce non si vede quasi nulla. Le prende la mano con lo smartphone e la ruota, finché riesce a osservare quanto compare.

«E con questo?» obietta la rossa, sollevando lo sguardo dallo schermo.

La bionda sbuffa e sta per replicare adirata, quando vede quello che non aveva visto.

«Scusa» mormora la ragazza, abbassando gli occhi. «È stato un abbaglio».