Disegna la tua storia – un’immagine di Etiliyle – il gatto

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Sa questa splendida immagine di Etiliyle nasce questo mini racconto.

Buona lettura

I gatti a Venusia non ci sono o almeno non c’erano fino a oggi. In realtà nemmeno i cani sono abbondanti. L’unico è Tobia, il meticcio di Sofia. Quando d’inverno gli animali del bosco spinti dalla neve scendono fino alla periferia di Venusia i venusiani vorrebbero imbracciare le doppiette e sparare. Peccato che non esistono doppiette a Venusia per il banale motivo che i selvatici vivono nel bosco degli spiriti, dove neanche morti i venusiani vogliono entrarci. Quindi l’unico armaiolo di Venusia ha dichiarato fallimento per mancanza di clienti anni prima che si scrivessero le cronache di Venusia. Era stato un tentativo maldestro di Ughetto finito malamente. Così quella bottega ha chiuso i battenti in breve tempo. Per farla breve i venusiani sono pacifici, non amano le armi ma nemmeno gli animali. Insomma esiste una tregua fragile tra loro e i selvatici. I venusiani non vanno nel bosco degli spiriti, i selvatici rimangono nel loro ghetto, salvo annate particolarmente nevose.

Quando un giorno di primavera di quest’anno è comparso un gatto bianco con macchie nere accanto al muretto a secco del giardino pubblico tutti si sono interrogati per conoscere chi l’aveva introdotto a Venusia.

«È tuo quel gatto?» chiede Mario ad Alberto che nega vistosamente con la testa.

È tutto un domandare: «È tuo quel gatto?» ma nessuno afferma di conoscere la provenienza del felino, che se ne sta fermo al sole con l’occhio verde sornione, mentre quello azzurro è semichiuso.

In apparenza distaccato rispetto alla curiosità dei venusiani che in processione passano, guardano e commentano. In realtà attentissimo che nessuno si avvicini troppo.

Sofia col suo meticcio si avvicina per scattargli qualche fotografia ma subito il gatto inarca la schiena e soffia mostrando i denti. Tobia lo guarda con occhio indifferente si chi si ritiene superiore, quasi a snobbare la minacciosa difesa del felino.

«Tu stia qui senza muoverti» intima Sofia al suo cane con un gesto perentorio della mano, mentre si avvicina al gatto che continua a soffiare furioso.

La ragazza si ferma allungando una mano in segno di pace. La tiene avanti a sé senza muoverla, aspettando che il micio l’annusi per bene. Se l’odore gli piace farà amicizia, viceversa amici come prima.

Il gatto si rilassa osservando di soppiatto che il suo nemico resta fermo immobile a distanza di sicurezza. Scruta la ragazza che è ferma immobile in attesa che lui faccia un passo in avanti. Allunga il collo e annusa quale odore emana quella mano ferma a pochi centimetri dal suo naso. Lo trova di suo gradimento e strofina la testa sulle dita, aspettando una coccola.

«Bravo micio» sussurra Sofia, mentre Tobia freme per la gelosia verso quell’animale che sta ricevendo una carezza.

«Hai fame?»

Un miagolio sembra confermare che non disdegna di mandare giù qualcosa. In effetti avrebbe anche sete ma l’umana forse non l’ha capito.

Sofia, seguita come un’ombra da Tobia, va a recuperare una ciotola di latte e una di acqua.

Il gatto gradisce l’acqua me pare riluttante verso il latte. Avrebbe gradito qualcosa di solido ma in mancanza di altro a malincuore passa la lingua su quel liquidi biancastro.

Si lecca i baffi, sbadiglia annoiato e si distende per schiacciare un pisolino, tenendo l’occhio verde sempre aperto.

Non si fida di quel cane.

Il gatto come è arrivato in modo misterioso se ne va senza lasciare tracce un paio di giorni dopo la sua comparsa.

I venusiano tirano un sospiro di sollievo.

 

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Evviva! Le feste son finite!

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la scala – foto personale

Evviva le feste son finite!

L’albero – foto personale

Tutti gli anni in questi giorni io e mia moglie diciamo che al prossimo dicembre non avremo addobbato la casa per Natale. Però poi arrivato i primi di dicembre cominciamo le grandi manovre per gli addobbi e passato Capodanno si fa l’operazione inversa.

Entrambe sono faticose, perché c’è da muovere mezzo ripostiglio, ricavato nella parte bassa della mansarda.

È vero che la casa nel mese di dicembre è bella ma la fatica è troppa e gli anni passano… sob!

Così oggi abbiamo finito l’operazione togli e imballa per il prossimo dicembre. Operazione iniziata ieri pomeriggio e conclusa oggi con il ripristino degli oggetti nei loro posti.

la fioriera è tornata – foto personale

E va bene. Arrivederci tra dodici mesi.

Statistiche, beta reader e altre quisquilie

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Visto che abbiamo appena archiviato un anno, immagino – oppure mi sono sbagliato – che state morendo dalla curiosità di conoscere come è andato il mio blog nel 2018.

Scuotete la testa in segno di diniego? Fate bene, anzi benissimo, perché non importa una cippa a nessuno. Però lo faccio lo stesso. Eccovi dunque snocciolati i numeri:

Visualizzazioni

22.984

Visitatori

12.240

Post pubblicati

180

Paesi

visitatori

Stati Uniti

10.481

Italia

9.403

Hong Kong

1.778

Resto del mondo

Contate voi

Post

visite

Homepage

5.268

Ludmilla – mazzo di fiori -3/4

139

Un caso per tre – prima parte

130

Un caso per tre – nona parte

111

Disegna la tua storia – il bosco

105

Contest estivo Webnauta

99

Adesso se qualcuno osa non applaudirmi e dire che sono stato bravo gli tolgo il saluto.

Comunque fate come volete, non mi offendo per questo.

Sono invece interessato a trovare uno o più beta reader per fargli leggere un testo, vecchio e rivisitato in silenzio in questi mesi. Però li cerco con la bava alla bocca per stroncarlo e dirmi dove sto sbagliando nella storia.

Speriamo di trovarne.

Altre quisquilie a tempo perso. Gli auguri li ho fatti. Sono pieno come un uovo. Vero. Sono ingrassato di un chilo in una notte. Verissimo. Mi metto a dieta da domani. Sarà tutto da vedere.

Auguri ancora a tutti.

Guarda un po’: SunShine Blogger Award

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Ringrazio Recensione53 per aver pensato a me per questo award.

Le regole sono sempre le stesse SunShine Blogger Award non fa eccezioni. Riporto per chi non le conosce:

– Ringraziare il blogger che ti ha nominato nell’apposito post dedicato al Sunshine Blogger Award e scrivere il link del suo blog.

Fatto.

– Rispondere alle 11 domande che il blogger ti ha posto.

Fatto. Le leggete dopo questo elenco

– Nominare altri 11 blogger e chiedere loro 11 nuove domande.

Non lo farò. Tutti sono nominati e se vogliono possono rispondere a queste.

– Informare i candidati sul contest commentando uno dei loro post sul blog.

Non sarà fatto, perché basta ai blogger che leggono il mio per essere informati.

– Elencare le regole e mostrare il logo di Sunshine Blogger Award nel tuo post e/o sul tuo blog.

Fatto. Logo pubblicato ed elenco regole riportate.

Adesso viene il bello ovvero rispondere alle 11 domande di Recensione53.

1) Come ti chiami?

Per chi non lo sapesse ancora Gian Paolo.

2) Quale posto ti piacerebbe visitare?

Sarebbero troppi da scegliere. Mi troverei imbarazzato escludendo uno piuttosto che un altro. Diciamo tutta l’Italia

3) Ti piacerebbe vivere nel 3000? Come lo immagini?

Diamine sarei un Matusalemme! Nel 3000? Mi accontento di arrivare nel 2019. Poco? Un passo per volta. Fino adesso ci sono arrivato, dopo è tutto da verificare. Come sarebbe il 3000? Beh! Forse sarei all’altro mondo tra sirene e frutti esotici, ammesso che non finisca tra le fiamme dell’inferno. Comunque non lo so, perché dubito che la nostra terra ci arrivi. Catastrofismo? Direi di no, visto l’andazzo del presente.

4) Qual è il personaggio storico che più ammiri?

Bella domanda. Esiste una di riserva? Sai che non ci ho pensato a quale personaggio storico vanno le mie preferenze? Sono grave? Ditemi di no, vi prego.

5) Quali sono le tue fragilità?

Fragilità? Giammai ammetterò di essere fragile, ma sì, insomma sto diventando vecchio. Però sono inossidabile alla faccia della fragilità.

6) Ti capita di sognare ad occhi aperti?

Certamente. Come ora che rispondo a undici domande. Una più furba delle altre. Scrivo e son desto oppure sogno e scrive il mio omonimo? Boh! Lascio a voi decidere. Io nel mentre schiaccio un pisolino. Capperi come i vecchi…

7) Fotografia, disegno, scrittura, cinema, teatro… Quale attività preferisci?

Domanda secca oppure a caselle multiple? Per la domanda secca la scrittura per quella a caselle multiple fotografia, disegno e scrittura. Basta e avanza.

8) Ombra, penombra o sole. Cosa preferisci?

Decisamente ombra. Adoro il sole ma preferisco l’ombra. Si suda meno e non ci si ustiona la pelle. Tanto ci si abbronza lo stesso senza patire le pene infernali. Per l’inferno c’è tempo.

9) Credi nei concetti di dignità e onore?

Certamente. Anzi sono i valori cardine del mio pensare. Però dignità significa riconoscere che ognuno di noi è degno di stare nella società con i suoi pregi e difetti. Onore? Ognuno di noi deve essere sincero prima con se stessi e poi con gli altri. Ovvio che vale il reciproco.

10) Cosa ti fà più male?

Cosa male? Ce ne sono di cose che fanno star male. Conclusione è meglio pensare positivo, così quando arrivano fanno meno male.

11) Cosa ti dà il blog?

Un momento di svago e relax. E poi si possono conoscere molte persone con cui scambiare quattro chiacchiere virtuali.

Bene. Ho assolto la mia fatica di rispondere alle undici domande ma che sudata, ragazzi.

Grazie Recensioni53

 

Disegna la tua storia – un’immagine di Waldprok – Il sentiero nel bosco

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Una bella foto di Waldprok un po’ di parole mie ed ecco confezionata la storia.

Il viottolo conduce nel bosco sulla montagna di Venusia. Ai venusiani, come si sa, non piace avventurarsi dentro. Dicono che si disturbano gli spiriti.

“Ma sarà vero?” si domanda Sofia, mentre avanza con passo sicuro su questo sentiero insieme al fido Tobia.

Lei non ci crede. Per lei è un semplice bosco, nemmeno troppo curato, cresciuto selvaggio e senza una guida. Proprio per questa peculiarità Sofia lo trova attraente. Gli alberi crescono e muoiono e nuove essenze nascono al posto di quelle vecchie.

Se tira il vento da nord gagliardo, quelli malati chinano la testa e franano sul terreno, dove malinconici aspettano che insetti e il tempo li trasformino in humus fertile per la terra.

Sofia studia da agronomo e la sua ambizione è quella di diventare la guardiana del bosco. A lei piace quando la natura cresce ribelle senza regole imposte dall’uomo, in particolare dai venusiani che di ecologia ne capiscono ancora meno. Parlate loro di vino, di non fare nulla, di oziare da Sghego e diventano dei campioni mondiali in queste categorie ma di natura nulla. Per loro non esiste, è un’appendice di Venusia che non bisogna curare. Però sono dei bravi diavoli paciosi che non amano i litigi. Sulla montagna e relativo bosco hanno le loro teorie: è abitato dagli spiriti dei venusiani antichi che si aggirano tra gli alberi pronti a fare i dispetti più curiosi. Ad esempio visitarli durante il sonno e far prendere un coccolone ai più paurosi.

Nel bosco crescono piante e fiori e trovano riparo gli animali. Nessuno li disturba e loro non recano disturbo a nessuno. Solo d’inverno, quando la neve ricopre tutto, i più intraprendenti si spingono sul limitare di Venusia alla ricerca del cibo che scarseggia nel loro habitat.

Così il piccolo branco di lupi cerca in qualche pollaio galline e pulcini ma quelli sono già finiti in pentola spennati, bolliti e mangiati. I lupi ci rimangono male perché a loro non hanno lasciato nulla da razziare. Ripiegano su qualche bidone del rusco, dove si trova sempre qualcosa di poco gustoso. I venusiani sono parchi nel mangiare e gli scarti alimentari sono davvero avanzi scarsi. Però questo serve per sfamare anche il lupo a digiuno, visto che la fame lo scaccia dal bosco.

Tobia nella sua corsa sfrenata nel sottobosco fiuta l’afrore del selvatico e vorrebbe stanarlo ma Sofia gli ha insegnato di lasciarli in pace.

«Non ti hanno fatto nulla» dice mentre lui seduto sulle zampe posteriori ascolta e annuisce. «Lasciali in pace e non disturbarli».

Però è una bella sofferenza per Tobia vederli, fiutarli e non fare nulla. Lo scoiattolo sul ramo più alto sembra fargli un marameo di scherno, mentre lui lo guarda in cagnesco.

Lui corre felice senza che nessuno lo trattenga, mentre Sofia cammina spedita sul sentiero che la porta a casa.

Disegna la tua storia – immagine di Etiliyle – la strada

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Così vedendo una bella immagine, sono tutte belle 😀 , di Etiliyle è nato questo racconto che parla ancora di Venusia e i suoi abitanti.

https://etiliyle.files.wordpress.com/2018/12/etiliyle-luca-molinari-photo-camminare.jpg?w=685

La strada che collega Venusia al resto del mondo è bella in primavera e autunno, suggestiva d’inverno e pessima d’estate.

Si snoda su terra battuta tra due filari di alberi di fianco al fiume o meglio al rigagnolo d’acqua che l’accompagna verso Ludi. Il torrente scivola leggero tra sassi e canne palustri che si inchinano sotto il vento. D’inverno gela e una leggera crosta di ghiaccio ricopre e protegge il filo d’acqua che scorre di fianco alla strada.

La chioma degli alberi forma una galleria verde che in autunno si accende di mille colori e in primavera di verde smeraldo. D’estate protegge dal sole ma la polvere rossa della strada, che si solleva passando, s’infila dappertutto con subdola noncuranza.

…..

Il resto lo potete leggere su Caffè Letterario.

Ribloggo volentieri

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Non è farina del mio sacco ma di Tipperary questo spassoso post che potete leggere qui.

Merita veramente la lettura. Un semplice assaggio delle prime righe. Corto e divertente.

Odisseo

Musa, quell’uom di multiforme ingegno
Dimmi, che molto errò, poiché ebbe a terra
Gittate d’Ilion le sacre torri…

Se la Musa sapesse come sono andate veramente le cose in quel giorno! Io mi trovavo colà fuori le mura per un delizioso pic-nic di primavera  in compagnia di Achille quando un curioso personaggio in divisa si dirige verso di noi. Quando è a due passi si presenta come Ettore, un sedicente vigile urbano di Ilio e in veste ufficiale ci dice che abbiamo parcheggiato il cavallo in divieto di sosta.

Io, per mia natura, inizio a pensare alla soluzione perché in effetti un cavallo in doppia fila è un tantino ingombrante e cerco le chiavi delle briglie per spostarlo; Achille, più sanguigno, invece si inalbera e contesta al vigile di poter lasciare il cavallo dove vuole e che lui fuori della città non ha alcuna autorità.

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per leggerlo tutto seguite il link