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Liebster Award – è tempo d’estate

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Barbara di webnauta ha avuto il gentile pensiero di mettere il mio nome nella lista dei nominati al Liebster Award. Ovviamente la ringrazio per il pensiero. Fa sempre piacere essere preso in considerazione.

Come in passato non procederò alla nomina di nessun blog. Tutti indistintamente sono nominati.

Queste le curiosità che propone Barbara. Naturalmente anche chi mi legge può rispondere con un commento.

1. Per voi migliora l’ispirazione scrivere al mare o in montagna?

Se sono al mare o in montagna ho chiuso bottega con la scrittura, che va in vacanza per tutta la sua durata. Stacco la spina e mi rilasso. Rimane aperta solo la libreria che non va mai in ferie.

2. Racconto, romanzo o saga: cosa preferite e perché?

Romanzo senza dubbio. Importa poco il genere, anche se qualche preferenza c’è. Le saghe mi sembrano ripetitive. Qualcuna l’ho letta e apprezzata ma alla fine mi stanca. Per i racconti il discorso è complicato. Dipende dalla lunghezza e dal come si snoda storia. Se lo stile narrativo intriga, allora mi lascio sedurre. Li leggo e li apprezzo ma preferisco un bel romanzo.

3. Tra gli scrittori inglesi, W.Shakespeare, J.Austen, A.Christie o T.Hardy?

Direi A. Christie e i due mitici protagonisti Miss Marple e Poirot. Gli altri non pervenuti: nel senso mai letti.

4. Pubblicare un libro all’anno di qualità per una lunga carriera o un unico romanzo bestseller internazionale e poi sparire nell’ignoto?

Bella domanda. Sono entrambi sogni chiusi nel cassetto. Irrealizzabili? Direi pura utopia. In conclusione andrebbero bene entrambi ma non fanno al caso mio. 😀

5. Più libri o più vestiti in valigia? (l’ereader non vale! considerate solo il cartaceo)

Più libri – l’ereader ce l’ho ma il frusciare della carta conta di più – Se togliessi i libri dalla valigia basterebbe una piccola borsa. Odio portare con me mezza casa 😀 tipico vezzo femminile – non me ne voglia il gentil sesso ma con due donne in famiglia so cosa vuol dire.

6. Trasposizioni cinematografiche: prima si legge il romanzo o prima si guarda il film?

Direi il libro, visto che al cinema non ci vado, né la TV mi attira. Conclusione il film non lo guardo.

7. Avete l’occasione di vivere dentro un libro, poi però non ne uscirete più, andrete oltre il finale, vivendo nuove pagine. Quale titolo prendete in considerazione per questa nuova vita?

Rimanere prigioniero di un libro? No, grazie. Non ci penso proprio. Mi verrebbe a noia una vita del genere. Dovermi inventare sempre nuovi finali alla fine stanca. Quindi l’occasione la lascio perdere. Se qualcuno ne vuole approfittare cedo volentieri la mia candidatura.

8. Di quale scrittore/scrittrice vi piacerebbe essere l’assistente fidato? (con tutti i pro e i contro di questa scelta)

Qui entro in difficoltà, perché calarmi nella posizione di assistente fidato non mi vedo. Perché? Non ho capito bene cosa dovrei fare.

9. Vi è concesso di viaggiare per tutto il mondo, in tutti i luoghi, ma senza libri appresso, solo un blocco per gli appunti. Partite o restate?

Parto, parto! La curiosità non ha prezzo e poi al ritorno posso scrivere tutti i libri che voglio dopo un’esperienza del genere. A muovermi non mi sono mai tirato indietro. A restare ho messo il broncio, perché ho perso un’occasione per viaggiare.

10. Visitare l’ambientazione di uno dei vostri romanzi preferiti, nel luogo e nel tempo: dove andate?

Uffa… un solo posto? Troppo poco. Mi sembra di tradire gli altri romanzi. Sai possono essere permalosi e mettermi il broncio. Poi mi fanno i dispetti.

11. Primo appuntamento con lei/lui dopo estenuanti lusinghe, ma improvvisa arriva l’ispirazione per concludere quel capitolo fermo da mesi. Prendete la penna o le chiavi di casa?

Le chiavi di casa, senza indugio. Ogni appuntamento perso è perso per sempre. L’ispirazione rimane, basta ripeterla come un mantra in testa. Al termine dell’appuntamento desiderato così a lungo si prende penna e carta e si butta giù quello che l’ispirazione a dettato. Non è esattamente quello che ho pensato prima dell’appuntamento? E va bene, l’ispirazione tornerà a fare capolino ma l’appuntamento con lei è stato un successone e se seguiranno altri, sarà un tripudio in tutti i sensi. Poi non è detto che quel famoso capitolo vada bene 😀

Avviso ai naviganti : ci sono, ci sono… purtroppo per voi

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il mio giardino – foto personale

Non sono sparito, né accuso la sindrome del foglio bianco. Diciamo che vi leggo – qualcuno se ne è accorto – rispondo – chi mi ha scritto ha trovato puntuale le risposta – ma sono impegnato a revisionare un vecchio testo. Avrei qualcosa di pronto ma preferisco tenerlo di riserva 😀

In questi giorni di estate anticipata mi rifugio nel mio giardino segreto e correggo le mie schifezze.

A presto naviganti.

Arriva Gusto Indie

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locandina

E moh! vi chiedete: nuovo gusto del caffè?

E no, carissimi attenti lettori è un bell’evento che voi romani e anche oriundi non potete mancare.

Nunzia D’Aquale insieme alla compare di merenda. Margherita Melara organizza un evento che sarà gustosissimo.

Ecco il loro comunicato stampa

Comunicato Stampa

Gusto Indie. Impara a (auto)pubblicare i tuoi libri

Roma. Il 17 giugno presso l’Alveare coworking, in via Fontechiari 35, Margherita Melara e Assunta D’Aquale organizzano Gusto Indie, un convegno pratico sull’autopubblicazione, dove incontrare autori e professionisti dell’editoria indipendente.

Sarà un pomeriggio ricco in cui 10 relatori interverranno sui principali temi correlati all’autopubblicazione: buone pratiche di scrittura, uso delle piattaforme self e imprenditoria autoriale. 4 interventi prevedono esercitazioni su un argomento specifico.

L’evento si aprirà con la presentazione dei risultati della ricerca quantitativa sul self publishing, condotta da Selfpq16 insieme a Extravergine d’autore, per inquadrare il fenomeno dell’autopubblicazione in Italia.

Parteciperanno: Assunta D’Aquale, Margherita Melara, Marco Mancinelli, Michele Amitrani, Jacques Oscar Lufuluabo, Carmen Laterza, Anna Voltaggio, Pamela Preschern, Francesco Zampa e Mario Pacchiarotti.

Sarà un evento utile per ampliare le proprie conoscenze sull’autopubblicazione e per alimentare la rete di contatti con chi si occupa, ogni giorno, di buona editoria self.

Le organizzatrici hanno organizzato anche Self Publishing Quality 2016, un precedente seminario sull’editoria indipendente, che si è tenuto nel Giugno del 2016 presso la sede della Fuis e, proprio da quella esperienza, è nata la ricerca quantitativa rivolta direttamente agli autori indipendenti e l’idea di organizzare un convegno che potesse coniugare l’approfondimento dei temi legati all’editoria indie con la necessità di acquisire informazioni pratiche.

Margherita Melara si è occupata dell’organizzazione della manifestazione, della cura del sito e delle relazioni esterne, mentre la parte della ricerca è stata gestita da Assunta D’Aquale. Partner dell’indagine è anche Extravergine d’autore.

Gusto Indie propone quindi un focus sulla ricerca svolta e una formazione di base, relativa alle competenze necessarie per autopubblicare la propria opera.

Contatti

Sito http://gustoindie.strikingly.com

Facebook https://www.facebook.com/SELFPQ16

Twitter https://twitter.com/SELFPQ16

Eventbrite http://bit.ly/2rHDjUg

per i curiosi e resistenti lettori c’è pure il programma

Gusto Indie. Impara la buona autopubblicazione

Programma

Un convegno pratico sull’autopubblicazione, dove incontrerai autori e professionisti dell’editoria indipendente.

Lo scopo del convegno è quello di offrire gli strumenti principali, per autopubblicare un prodotto editoriale di qualità. Se hai scritto un libro, o stai per scriverlo, e vuoi conoscere come autopubblicarlo al meglio prima che arrivi ai lettori, allora questo è il convegno che fa per te. 

Cosa imparerai

  • scrittura (le tecniche di narrazione e creazione dei personaggi); 

  • le piattaforme di self publishing (uso e approfondimenti sulle percentuali di guadagno);

  • la promozione sul web (strategie e piattaforme per la visibilità); 

Come sarà il convegno

Un pomeriggio ricco di interventi suddiviso in 10 unità da 20 e 30 minuti, focalizzati sui principali temi correlati all’autopubblicazione, all’imprenditoria autoriale e alla scrittura di qualità. Un ampio programma con esperti del settore, dove con il learn by doing fai subito pratica!

Esposizione dati

Esporremo i risultati della ricerca quantitativa condotta da Selfpq16, in collaborazione con Extravergine d’autore, attraverso un questionario on line anonimo somministrato agli autori indie. Gli argomenti principali indagati sono:

  • le piattaforme più utilizzate;

  • i servizi editoriali più richiesti;

  • il genere preferito dagli autori; 

  • gli strumenti promozionali più usati; 

  • il guadagno economico, se c’è e quanto.

Programma

14:00 – 14:30 Registrazione

14:35 – 14:55 Pamela Preschern. Perché ho scelto il self publishing. Il fenomeno dell’auto-pubblicazione, in espansione nel nostro paese, è piuttosto controverso: i detrattori lo ritengono il ‘ripiego’ di quanti abbiano visto i propri scritti rifiutati dalle case editrici, mentre i suoi sostenitori una garanzia di successo. A mio giudizio non è né l’uno né l’altro. E ti racconterò il perché.

15:00 – 15:20 Assunta D’Aquale. I risultati della ricerca sul self publishing in Italia. Per padroneggiare gli strumenti dell’autopubblicazione, bisogna conoscerla da vicino. E studiarla. Ecco perché ti illustrerò i risultati della ricerca quantitativa sul self publishing in Italia avviata da SELFPQ16, insieme a Extravergine d’autore.

15:25 – 15:55 Margherita Melara. Il tuo spazio sul web: la cura dei contenuti. Il digitale crea tante opportunità professionali ma bisogna studiare, provare e sbagliare. Provare e ri-provare. Che siano i tuoi lettori o futuri colleghi, fatti vedere. E allora, come creare il tuo spazio nel mare magnum del web? Curando i contenuti che pubblichi e scegliendo la piattaforma adatta a loro. In questo intervento, ti illustrerò come scrivere contenuti di qualità per blog e siti web: formattazione, scelta dell’immagine e invito all’azione. Ti porterò alcuni esempi di buone pratiche di scrittura e inizierai a usare strikingly per scrivere il tuo prossimo post di valore.

15:55 – 16:10 Pausa

16:10 – 16:30 Marco Mancinelli. Io sono l’inconscio dei mei personaggi. Tecniche e strategie per creare un personaggio memorabile, talmente credibile da essere percepito dal lettore come una persona reale. Quali sono gli errori da evitare? Perché alcuni personaggi funzionano e altri no? Di molti romanzi, a distanza di anni, la maggior parte dei lettori dimentica la trama o l’ambientazione. I personaggi invece, quando sono delineati con mestiere, rimangono impressi nella memoria e ci accompagnano per tutta la vita.

16:35 – 17:00 Carmen Laterza. Show, don’t tell. Le emozioni sono alla base della caratterizzazione dei personaggi, influiscono sul loro modo di parlare e di comportarsi e, di conseguenza, determinano le loro decisioni e le loro azioni. Per creare personaggi credibili, l’autore deve quindi scavare nelle loro emozioni e imparare a metterle in scena. A partire da alcuni spunti di riflessione, ti guiderò in qualche esercizio pratico per imparare a narrare le emozioni.

17:05 – 17:25 Anna Voltaggio. Prima di pubblicare: ecco cosa migliorare. Quali lacune si trovano nei testi destinati alla pubblicazione? Spesso le opere, prima di arrivare al pubblico, presentano dei limiti dal punto di vista dell’ambientazione, dei personaggi, dello stile, del lessico e della struttura testuale. Vedremo insieme come curare il testo prima di autopubblicarlo o di inviarlo a una casa editrice.

17:25 – 17:40 Pausa

17:40 – 18:10 Francesco Zampa. Authorpreneurship: gli autori devono diventare (anche) imprenditori. Si può partire dall’autoeditoria self, passare a quella semi-self e arrivare alla Fiera del Lingotto? Pare proprio di sì. Scopriremo insieme come e esploreremo Smashwords, la nota piattaforma di self publishing statunitense.

18:15 – 18:40 Michele Amitrani. Promuovere un libro. Scegliere il social giusto. Goodreads ha la comunità di lettori on-line più grande del mondo, ecco perché saperlo usare può portare molti vantaggi. Conoscerai come ho utilizzato questo grande social media dei libri e quali risultati ho ottenuto. E, con esempi concreti, vedrai come usarlo al meglio per promuovere il tuo libro.

18:45 – 19:05 Jacques Oscar Lufuluabo. Come si crea una community on line? Libricity Group nasce da un’idea di J. Oscar Lufuluabo e si prefigge di idealizzare la “Città del Libro”. Città – intesa come agglomerato organizzato di condivisione socio-culturale – che delimita i propri confini con servizi e infrastrutture. Consapevoli che nel mondo editoriale, come nella vita reale, le periferie si ergono laddove i servizi scarseggiano, il nostro obiettivo principale è quello di evidenziare tali zone sommerse, ampliando la visibilità dei tanti autori emergenti che stentano a raggiungere il pubblico.

19:10 – 19:30 Mario Pacchiarotti. Autore indipendente uguale libro digitale? Molto spesso si tende ad associare il libro digitale agli autori indipendenti. Se è vero che l’e-book rappresenta un mezzo di pubblicazione semplice ed economico, è altrettanto vero che rinunciare alla pubblicazione cartacea non è un approccio ideale per la un autore indie completo. D’altra parte, realizzare e distribuire una versione cartacea non è affatto impossibile: vediamo alcune delle principali possibilità a nostra disposizione.

E per non perderti neanche una parola ti daremo:

  • penna e block notes per scrivere appunti;

  • accesso gratuito al wi-fi;

  • pausa caffè con snack;

  • invio delle slide riepilogative degli interventi.

Porta con te il tuo pc o tablet!

Contatti

Sito web Gusto Indie http://gustoindie.strikingly.com

Facebook https://www.facebook.com/SELFPQ16

Twitter https://twitter.com/SELFPQ16

Eventbrite http://bit.ly/2rHDjUg

Sito web Selfpq16 http://selfpq16.strikingly.com

 

Ci risiamo.

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Da ieri pomeriggio sono finito nello spam di diversi blogger. Non tutti ma diversi. Quindi se non vedete commenti o risposte ai vostri commenti, il motivo c’è: SPAM

Di certo Nadia, quella di svolazzi, poi Marco Camalieri, l’ho scoperto poco fa. Altri non ricordo. Spam a macchia di leopardo. E’ vero che c’è una FAQ a proposito dove ci sono le istruzioni per togliersi dagli impicci ma la cosa mi annoia. Se l’antispam fa cilecca, è meglio toglierlo dai piedi. Fa meno danni.

Aggiornamento. Anche i miei commenti per Lucia Lorenzon finiscono nello SPAM

Non sono sparito

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il mioacero rosso – foto personale

Non sono sparito! 😀

Ho avuto un piccolo – si fa per dire – problema al PC. Mi sono chiuso fuori nel senso che il sistema funzionava ma non potevo dare ordini sensati.  Quindi ho dovuto ricostruirlo e recuperare tutti i mie archivi. Operazione non difficile ma lunga e delicata. Terminata ma ho bel arretrato di letture e commenti da fare. Un po’ di pazienza… arrivo.

Nei prossimi giorni pubblico anche la puntata conclusiva di Daniele.

sono finito nello spam

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il fiore del mio melo – foto personale

WordPress mi ha messo di nuovo nella lista dei cattivi. Da oggi pomeriggio i miei commenti li potete leggere solo nello spam.

E va bene un po’ di quarantena non guasta anche se mi morde.

Se qualche anima pia volesse togliermi dalla lista dei cattivi, la ringrazioi

Spam? Marketing? Autopromozione?

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All'alba il cielo si tinge di rosa - Foto personale

All’alba il cielo si tinge di rosa – Foto personale

Spam? Marketing? Autopromozione? Chiamatela come volete tanto non cambia la sostanza. Parlerò di me e delle mie pubblicazioni. Immagino che tutti dicano “Uffa! Non se ne può più! Tutti a elogiare se stessi”. E smettono di leggere. E fate bene a cambiare blog. Sono proprio noioso in determinate circostanze.

Per quei curiosi, che hanno retto il primo paragrafo, ce la metto tutta per farli desistere a continuare.

Dunque. Primo assioma. Non sono uno scrittore. No, non lo sono. Scrivo ma non sono scrittore. Mi piace scrivere ma passare per scrittore ce ne vuole. E non poco. Dunque nessun titolo che non merito.

Come? Vedo qualcuno agitarsi sulla sedia. Scrivi e non sei uno scrittore? Certo. Nessun editore mi vuole e ci credo che sia così. Però nemmeno io cerco un editore. Uno a uno e palla al centro.

Piccola bugia. Perché? In effetti un solo tentativo l’ho fatto ma è finito male. Da qui la decisione di essere editore di me stesso. Decido cosa pubblicare, come pubblicare e quando. Non vendo? Vuol dire che non merito di essere letto. Che fanfaronata hai scritto! Mi rode l’anima che nessuno mi legga ma fingo di indifferenza. Vuol dire che i non lettori hanno perso l’opportunità di leggere qualcosa di mio. Qualcosa di valido.

Leggo sui giornali che la ministra Sereni, quella chiacchierata, vuol far leggere quotidiani e libri a scuola, così i ragazzi imparano l’italiano. Mai sentita una corbelleria più grossa. Articoli scritti come parliamo, libri pieni di refusi. Ergo se non conosciamo l’italiano dopo la cura andrà peggio. Un rimedio ci sarebbe. Leggete i miei libri. Almeno sono scritti in un passabile italiano.

Adesso basta con le sbruffonate e facciamo i seri. Sento qualcuno ridere. A ragione. Si può essere seri con gli argomenti che sto affrontando? No. Quindi procediamo senza altri proclami.

Dunque l’editoria in proprio, traduzione italiana del selfpublishing, è stata una scelta voluta ma non obbligata.

Quando a ottobre del 2015 ho deciso per il selfpublishing, dovevo scegliere piattaforme e cosa pubblicare. Finalmente un qualcosa di serio. Scelta delle piattaforme da usare.

Esaminate quelle italiane, che forse mi avrebbero dato più visibilità, non ero molto convinto che fossero quelle giuste. Se devo auto pubblicare, lo voglio fare a costo zero, al netto di eseguire a pagamento qualche editing per sistemare i testi. Zero per copertine, zero per ISBN, zero per la creazione. Ma in Italia questi tre zeri insieme non c’erano. Chi chiede qualcosa per la copertina, chi deve comprare una copia per avere ISBN, chi chiede qualcosa per la creazione. Insomma ognuno cerca un contributo minimale – e non ho nulla da obiettare su questo. Anche questi devono pur vivere ma non a spese mie – per gestire la tua auto pubblicazione. Quindi sono volato oltre oceano e ho scelto due piattaforme. Amazon per ebook formato Kindle -KDP – e il cartaceo – createspace – Smashwords per gli ebook formato epub. Dopo un anno e mezzo di esperienza ritengo soddisfatto dei risultati. I diritti sul poco che ho venduto saldati puntualmente con report trasparenti e tanto di segnalazione via mail. Non so come funzionano quelli nostrani ma nonostante le rimesse arrivino dal paese stelle e strisce e per pochi centesimi di euro li vedo nel mio conto bancario. Bella soddisfazione.

Finora ho pubblicato in proprio quattro volumi, di cui uno con una coautrice, sia cartaceo che ebook. Previsioni per il futuro? Forse altri due o tre per il 2017. Due sarebbero quasi pronti. Il terzo ci dovrei lavorare un po’. Vediamo cosa farò, tempo permettendo.

L’ultimo nato è una raccolta di racconti a quattro mani.

copertina dell'ultimo libro Racconti di Vita

copertina dell’ultimo libro
Racconti di Vita

Diamine un convertito al racconto? No. Era tempo che meditavo di raccogliere in un unico volume una serie di scritti, pubblicati nel web. Sono diciassette in tutto. Vedo qualcuno storcere il naso, perché è un numero di solito scarognato. Ma un diciottesimo non c’era. Quindi di necessità si farà virtù. Ogni racconto ha un protagonista. Cinque al femminile e non sono stati scritti da me ma da Veronica Sgrulloni. Il resto al maschile e sono opera mia. La particolarità del volume è la presenza di disegni che precedono ogni racconto. L’autore è Veronica Sgrulloni, sempre lei!

Questo ha fatto lievitare il costo del cartaceo a 21,81 euro disponibile su Amazon Italia. Tuttavia credo che sia possibile ordinarlo anche in libreria. La versione ebook per Kindle costa molto meno. Solo 3,31 euro, che potete trovare sempre su Amazon Italia. Se siete abbonati a Kindle unlimited il costo è zero. Per chi vuole il formato epub deve andare su Smashwords oppure su Kobo, lo store di Mondadori. Il costo è sempre modesto: 1,99 euro.

Lo scorso anno ho prodotto due volumi. I tre cunicoli, un romanzo storico, e Un paese rinasce, una storia visionaria di un gruppo di ragazzi.

I tre cunicoli - carteaceo

I tre cunicoli

Qui i costi del cartaceo sono più contenuti. Nessun disegno o altro. Solo parole, parole.

I tre cunicoli costa 11,55 euro.

copertina_un_paese_rinasce_v2

Un paese rinasce 10,21 euro.

Gli ebook Kindle per I tre cunicoli è 3,88 euro. Per Un paese rinasce 2,99 euro.

Su Smashwords, Kobo in formato epub è di 1,99 euro

Infine quello che ha fatto da apripista, il primo nato. Le linee parallele si incrociano. Quello che ha ottenuto le attenzioni maggiori.

Il cartaceo costa 8,30 euro. Il formato Kindle ebook 1,99 euro – sempre zero per gli abbonati Kindle unlimited -.

Per chi desidera il formato epub lo trovate su Smashwords e Kobo a 1,99 euro.

E così la promozione è finita.

Pensavate che fosse finita? Invece no. 😀 Vi metto il mio link sulla pagina dell’autore e su quella di Smashwords.

Ringrazio chi è riuscito ad arrivare fino in fondo. Non era semplice.

Leggere non è peccato

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LEGGERE NON È PECCATO

LEGGERE NON È PECCATO

L’amico Marco Freccero ha scritto questo post, che riprende l’iniziativa di due blogger, che non conoscevo. Silvia Algerino (Lettore creativo) e da Nadia Banaudi (Svolazzi e scritture). Potevo mancare? Giammai! E cercherò di essere serio.

Si rispondono a tre domande.

1 – Quali sono i 3 motivi che ti spingono a leggere?

Solo tre? Va bene, ho promesso di essere serio.

Leggere mi piace. Credo d’averlo scritto un altra volta ma fin da piccolo, tre o quattro anni leggevo il Corrierino dei Piccoli alla rovescia, ovvero capovolto 😀 Naturalmente io non lo ricordo ma l’ho sentito raccontare tante volte da mia madre e mia sorella. Però quando ho cominciato a far di conto, leggere per me era un piacere che mi dava una grande soddisfazione. Ancora oggi non ho smesso. Sono un peccatore incallito?

Leggere mi ha consentito di crescere e maturare, di soddisfare la mia curiosità di lettore. Ero scarso in italiano ma la lettura mi ha consentito di migliorare la mia scrittura. Leggere ha attivato quel processo, per cui ancora oggi, sono curioso di apprendere. In quale girone infernale Dante mi sbatte?

Sono un lettore compulsivo. Non so più dove mettere i libri. Gli ebook non mi danno la stessa adrenalina del cartaceo, anche se ne ho un discreto numero. Leggere è quasi una droga. Un paio di pagine alla sera mi fanno addormentare sereno. Un paio alla mattina mi mettono di buon umore. Immagino che il diavolo non mi voglia nel suo inferno 😀

Quali sono i 3 libri che consiglieresti a chi non legge?

Bella domanda! Ma visto che ho tenuto a bada la voglia di fare battute, vengo al sodo

1- Le cosmicomiche di Italo Calvino

2- la trilogia degli antenati  – Il barone rampante, Il visconte dimezzato, il cavaliere inesistente – di Italo Calvino

3 – Tutte le opere di Gianni Rodari

In effetti la lista sarebbe lunghissima ma mi sono moderato.

Quali sono le 3 azioni che identifichi con il peccato?

bestemmiare – non pensiate che sia un cattolico praticante ma odio sentire bestemmiare

egoismo – non sono un altruista, anzi, ma il pensare solo a se stesso non riesco a sopportarlo.

mancanza di valori – in una società che rotola sempre più in basso per la mancanza di valori, ideali lo vedo come un peccato

 

Le iscrizioni termina il 3 settembre. Pare che ci sia anche un premio. Ma per me conta dare un apporto alla lettura.

Nono ho ancora capito come ci si iscrive ma ci provo.

Buone letture a tutti