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DIALOGO DI UN VENDITORE D’ALMANACCHI E DI UN PASSEGGERE

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Con questo pezzo di Giacomo Leopardi tratto dalle Operette morali voglio auguravi un sereno 2018, sperando che sia migliore del 2017 che ci ha appena lasciati.

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Da libreriauniversitaria.it

La lettura è sempre amena e non manco di leggerlo ogni anno. Come il venditore di almanacchi vendiamo la speranza che l’anno nuovo sia un pelo migliore dell’anno precedente.

BUONA LETTURA

Venditore. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi?

Passegere. Almanacchi per l’anno nuovo?

Venditore. Sì signore.

Passegere. Credete che sarà felice quest’anno nuovo?

Venditore. Oh illustrissimo sì, certo.

Passegere. Come quest’anno passato?

Venditore. Più più assai.

Passegere. Come quello di là?

Venditore. Più più, illustrissimo.

Passegere. Ma come qual altro? Non vi piacerebb’egli che l’anno nuovo fosse come qualcuno di questi anni ultimi?

Venditore. Signor no, non mi piacerebbe.

Passegere. Quanti anni nuovi sono passati da che voi vendete almanacchi?

Venditore. Saranno vent’anni, illustrissimo.

Passegere. A quale di cotesti vent’anni vorreste che somigliasse l’anno venturo?

Venditore. Io? non saprei.

Passegere. Non vi ricordate di nessun anno in particolare, che vi paresse felice?

Venditore. No in verità, illustrissimo.

Passegere. E pure la vita è una cosa bella. Non è vero?

Venditore. Cotesto si sa.

Passegere. Non tornereste voi a vivere cotesti vent’anni, e anche tutto il tempo passato, cominciando da che nasceste?

Venditore. Eh, caro signore, piacesse a Dio che si potesse.

Passegere. Ma se aveste a rifare la vita che avete fatta né più né meno, con tutti i piaceri e i dispiaceri che avete passati?

Venditore. Cotesto non vorrei.

Passegere. Oh che altra vita vorreste rifare? la vita ch’ho fatta io, o quella del principe, o di chi altro? O non credete che io, e che il principe, e che chiunque altro, risponderebbe come voi per l’appunto; e che avendo a rifare la stessa vita che avesse fatta, nessuno vorrebbe tornare indietro?

Venditore. Lo credo cotesto.

Passegere. Né anche voi tornereste indietro con questo patto, non potendo in altro modo?

Venditore. Signor no davvero, non tornerei.

Passegere. Oh che vita vorreste voi dunque?

Venditore. Vorrei una vita così, come Dio me la mandasse, senz’altri patti.

Passegere. Una vita a caso, e non saperne altro avanti, come non si sa dell’anno nuovo?

Venditore. Appunto.

Passegere. Così vorrei ancor io se avessi a rivivere, e così tutti. Ma questo è segno che il caso, fino a tutto quest’anno, ha trattato tutti male. E si vede chiaro che ciascuno è d’opinione che sia stato più o di più peso il male che gli è toccato, che il bene; se a patto di riavere la vita di prima, con tutto il suo bene e il suo male, nessuno vorrebbe rinascere. Quella vita ch’è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll’anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?

Venditore. Speriamo.

Passegere. Dunque mostratemi l’almanacco più bello che avete.

Venditore. Ecco, illustrissimo. Cotesto vale trenta soldi.

Passegere. Ecco trenta soldi.

Venditore. Grazie, illustrissimo: a rivederla. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi.

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Buon anno!

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il mio presepe - Foto personale

il mio presepe – Foto personale

Non riuscendo a raggiungere tutti per augurare loro un 2017 felice e sereno, pubblico qui i miei auguri per tutti quelli che passeranno di qui.

Un 2017 ricco di prosperità e serenità.

Buon Natale

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Il mio albero - foto personale

Il mio albero – foto personale

Auguro a tutti i viandanti che passano di qui che possano trascorrere un sereno e felice Natale, A chi passa e lascia un traccia di sé, A chi passa silenzioso.

Non sono presente per un cumulo di motivi ma vi ricordo tutti. Spero che presto possa tornare a visitarvi e a leggervi.

Felice e sereno Natale.

dal web

dal web

Avviso ai naviganti – Uffa che barba 2.0

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Faccio il secondo e ultimo intervento sul problema biscottini e poi basta.

In primo luogo dobbiamo chiarirci, e io sono il primo che devo fare chiarezza con me stesso, cosa è quella che è stata chiamata “Cookies Law” mutuandola dal garante della privacy inglese.

Il provvedimento del garante del 8 maggio 2014, che è entrato in vigore il 3 giugno 2015, ‘ Individuazione delle modalità semplificate per l’informativa e l’acquisizione del consenso per l’uso dei cookie‘ è semplicemente un chiarimento sul articolo 122 della legge 196, 30 giugno 2003, ‘Il Codice in materia di protezione dei dati personali‘. Un chiarimento non sempre chiaro, in puro stile garante della privacy. In buona sostanza cosa cerca di trasmettere? Le linee guida da osservare per rispettare la protezione dei dati personali ovvero seguendo le sue indicazioni si è sicuri di rispettare il codice. Questo è per chiarire la portata di quel provvedimento. Che poi semplifichi la vita ai gestori dei siti, questo è tutto da vedere.

In data odierna il garante ha emesso un comunicato stampa, che di certo deluderà le aspettative di molti – se qualcuno pensava che facesse un ‘libera tutti’, si sbagliava e di molto,  ‘Chiarimenti in merito all’attuazione della normativa in materia di cookie‘. Riporto solo le conclusioni finali. Chi vuole se lo può leggere dal link accluso.

IN PARTICOLARE EVIDENZA

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Per noi blogger di WP l’onere di informare e/o raccogliere il consenso ricade su WP, perché è WP che installa i cookies, perché viene richiesta una documentazione esplicita sull’acquisizione del consenso, perché è WP che ha stretto accordo con le terze parti. Noi ne siamo dei semplici utilizzatori – I siti di prima parte sono le piattaforme tanto per essere chiari.

I nostri siti non producono cookies, né sono in grado di profilare i suoi visitatori. Non conoscono chi ci visita. I link a siti esterni, come è detto nel chiarimento, se non producono cookies, sono leciti. Su questo punto WP dovrebbe essere chiaro su quali basi ha stipulato gli accordi con le terze parti.

Infine è giusta la nota polemica del garante. Nel 2009 una direttiva della CE, eurozona tanto per essere chiari, ha chiesto ai singoli garanti di recepirla per armonizzare la gestione dei cookies. Fino al 2012 è rimasta nel cassetto del garante italiano, finché. bontà sua, non è stata recepita per decreto – si rischiava la procedura di infrazione con quel che ne consegue. Quindi ha iniziato la stesura del provvedimento, terminata nel 2013. Come di consueto, il garante ha avviato una pubblica discussione durata i consueti sei mesi. E pare che nessuno abbia avuto motivi di doglianze. 8 maggio 2014 diventava ufficiale il testo attuale, dando 13 mesi di tempi per gli adeguamenti dei siti. Ovviamente, in puro stile italiano, nessuno ha agito e tutti hanno cominciato a strapparsi i capelli e stracciarsi le vesti nell’imminenza della sua entrata in vigore. Commenti?

Infine veniamo ai simil-banner che molti blogger hanno messo, pensando di pararsi il deretano. Vorrei ricordare che se il 3 giugno 2015 erano inadempienti, lo erano anche prima, perché il Codice è attivo dal 1998 e non ammette sconti.

Personalmente ho trovato di dubbio gusto accusarsi di distribuire cookies suoi e di terze parti in tutti i PC dei visitatori. Motivo? Non hanno rispettato il codice. Copiare da siti come RAITV o similari, senza nemmeno capire cosa si dichiara pubblicamente è stato un errore di valutazione non piccolo, che potrebbe, in linea teorica, fruttare una denuncia al garante. Molto meglio sarebbe stato o non dire nulla o preparare una paginetta, dichiarando di non installare cookies di nessun genere. Non lo dico con senno del poi ma in diverse risposte a diversi blogger avevo scritto proprio così.

Adesso taccio e mi occuperò solo dei miei blog e della prossima pubblicazione su Caffè Letterario di domenica 7.

E’ vero che è stata una simpatica rimpatriata sulla Privacy, croce e dolore per una dozzina d’anni, facendomi sentire più giovane di diversi anni ma ho capito che nulla è cambiato sotto il sole d’Italia.

Arriva il 2015

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anno vecchio se ne va

Un altro anno trascorso lietamente insieme a voi sta per terminare e la norma chiederebbe di fare un bilancio. Niente numeri, niente di niente. Solo parole come il motto del blog impone.

Ho conosciuto nuovi blogger, qualcuno se perso per strada. Pazienza, non si può pretendere tutto dalla vita.

Diversi follower si sono aggiunti alla schiera dei vecchi. Io li ringrazio pubblicamente. Ogni nuovo follower è stat visitato e se giudicavo il loro blog adatto alla mia filosofia di blogger non ho mancato di iscrivermi e di ricevere le notifiche dei loro post, di passare da loro con regolarità e di commentare se avevo qualcosa da dire. Quelli che non sono stati aggiunti non devono pensare che sia spocchioso. Non amo fare collezione di numeri (leggi follower) e poi non passare mai da loro a leggere i loro post e a commentarli. Mi sembra una mancanza di riguardo nei loro confronti più grande che non ricambiare l’iscrizione.

Ebbene per non tediarvi con ulteriori parole, passo agli auguri.

Desidero per tutti voi che il 2015 sia sereno, lieto, prosperoso e pieno di salute. Chiedo molto? No, chiedo solo quello che penso che sia giusto.

Coi fuochi d’artificio

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auguro un felice

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2014

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In questo Nuovo Anno
vi auguro di essere così folli da
aver fiducia nel prossimo nonostante
le ingiustizie subite.
Vi auguro di essere così caparbi
da lottare per i tuoi sogni più intimi
quelli per cui si spera una vita.
Vi auguro di essere così lucidi
da impegnarvi in ogni cosa come se da essa
dipendesse la vostra intera vita.
Vi auguro di essere svegli
così tanto da vivere nell’istante che state vivendo
per trarne gioia, forza ed energia.
Vi auguro da avere cuore e braccia grandi
per accogliere in voi tutta l’immensa gioia
dei vostri sogni e progetti che diventano realtà.BUON-2014

Auguri di un felice 2014 da Newwhitebear

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