Disegna la tua storia – un’immagine di Etiliyle – artisti di strada

Standard

Questa bella immagine di Etiliyle mi ha suggerito questo mini racconto

Buona lettura

Il borgomastro di Venusia ha un’idea: colorare i lastroni della piazza con la fontana senz’acqua. Però c’è un intoppo: nessuno dei suoi concittadini sa tenere un pennello in mano. Quindi decide di convocare il consiglio dei saggi che governa Venusia per studiare come fare. Il più giovane dei savi ha ottanta cinque anni, il più vecchio non ricorda nemmeno l’anno di nascita. Insomma una allegra squadra di giovanotti di una volta.

«Voi siete i saggi di Venusia» attacca da lontano Roberto B., il borgomastro. «Quindi mi potete illuminare con la vostra saggezza».

Un mormorio si leva da quel uditorio di persone che non hanno ben compreso cosa vuole da loro il borgomastro. Quasi tutti sono sordi e quelli più giovani, si fa per dire, portano l’apparecchio acustico.

È tutto un “cosa?”, “come?”, “perché?”, finché Martino non si alza per chiedere cosa vuole da loro.

«Non abbiamo ben capito perché ci abbia convocati» spiega Martino, stringendo gli occhi da miope.

«Come ho detto» ripete con pazienza Roberto B., sospirando perché forse doveva convocare i pochi giovani venusiani meno tonti e senza problemi della prostata. «Vorrei abbellire la piazza della fontana…».

«La fontana senz’acqua?» chiede Piero, il giovincello della squadra, come se a Venusia ci siano piazze a iosa e fontane che buttano acqua o vino.

In effetti se lo facessero ci sarebbe la coda a bere.

«Bravo Piero! Proprio quella» lo canzona il borgomastro con il tono sarcastico della voce. «Vorrei abbellirla con dei disegni».

«E dovremo farli noi?» suggerisce Armando dalla testa liscia come un uovo, mentre trema al solo pensiero di dover colorare il quaderno del nipotino.

Roberto B. sbuffa perché se si prosegue così non si arriva da nessuna parte.

«No, non voi» si affanna a spiegare il borgomastro a cui è venuta la pelle d’oca all’idea che lo facciano loro.

“Se lo volessi affidare a voi starei fresco, visto che non sapete tenere in mano nemmeno una matita” riflette Roberto B. visibilmente adirato. Inspira aria per mascherare l’irritazione prima di proseguire.

«Vorrei trovare uno o più artisti che sappiamo come tenere in mano un pennello» conclude il borgomastro che sta sudando copiosamente anche se la temperatura non è calda. Rivoli si sudore scendono dalle tempie e sotto le ascelle si formano dei grossi aloni nella camicia.

«Ma signor borgomastro basta dirlo chiaro che volete qualche madonaro a decorare i lastroni di porfido della piazza» esclama Oreste che si è appena svegliato del pisolino.

«Bravo Oreste!» afferma Roberto B. che si morde la lingua per non averci pensato lui. «Facciamo un bel concorso e così senza spendere un venusino ci ritroviamo decorata la piazza».

«Ma il concorso chi lo fa?» chiede Amilcare che ha sentito qualche parola smozzicata. «Il concorso per diventare borgomastro?»

Roberto B. diventa rosso come un peperone e pare un vulcano pronto a eruttare parolacce ma si trattiene. L’idea del concorso d’idee gli piace e non ha certo bisogno di questi vecchi bavosi per metterlo in piedi.

«Ragazzi mi siete stati di grande aiuto per risolvere questo problema. Potete tornare alle vostre occupazioni» li congeda il borgomastro ansioso di liberarsi di questa compagnia.

Qualche settimana dopo una bella squadra di artisti di strada sono al lavoro sui lastroni di porfido della piazza per trasformarli in opere d’arte.

 

Annunci

»

Sono curioso di sapere cosa ne pensi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...