Disegna la tua storia – un’immagine di Etiliyle – le rotoballe

Standard

E’ tempo di trebbiatura e Etiliyle ha colto in momento in cui le stoppie diventano rotoballe.

etiliyle-luca molinari photo-natura al tramonto236468660..jpeg

Nella zona orientale di Venusia ci sono i campi coltivati, dove si produce quanto serve per la piccola comunità. Le vigne producono il raboso, un vino forte e robusto come lo sono i venusiani. Qualche vigneto di bianco è a macchia di leopardo per una Albana dolce, come piace alle donne. Piccoli orti orlano le case situate ai margini di Venusia. Poi ci sono i campi di grano e di mais. Più grano che mais, perché quest’ultimo non ama la siccità e a Venusia c’è penuria di acqua.

Quando a giugno si trebbia il grano, rimangono le stoppie che vengono raccolte in rotoballe. Rimangono lì malinconiche e sole, finché qualcuno non arriva a portarle via. Dove non si sa. In effetti Ermete si è sempre chiesto dove finiscono. “Dovrebbe essere il foraggio delle bestie” riflette grattandosi il mento. “Ma di stalle a Venusia non ce ne sono”.

Qualcuno potrebbe chiedersi se sono tutti vegani a Venusia. In effetti vegani proprio no ma vegetariani quasi.

«Ma che differenza c’è tra un vegano e un vegetariano?» chiede Berto a Mario, che secondo lui è più istruito, perché ha frequentato la scuola media con risultati scarsi.

Mario assume un’aria assorta da grande intellettuale. Sembra il pensatore di Rodin. Con la mano destra che regge il capo e la sinistra poggiata sul ginocchio, seduto sulla sedia.

Ermete lo guarda con l’occhio distratto, mentre Berto a bocca aperta aspetta il responso.

«Entrambi non mangiano carne» afferma tutto compunto Mario, che in realtà non conosce la risposta.

«Se li chiamano con due nomi diversi qualcosa li differenzierà pure» incalza Berto scontento dell’informazione ricevuta.

Mario finge di non aver ascoltato la lamentela del compare di gioco. Con lentezza solleva il bicchiere mezzo vuoto di raboso per portarlo alle labbra.

«Certo che nessuno dei due mangia carne ma il formaggio lo assaggia solo il vegetariano» viene in aiuto Sghego che sulla porta ha ascoltato la conversazione.

Berto si gira verso l’ingresso perché non capisce il senso della rinuncia. Lui al formaggio di capra non vuole privarsi. Quello ben stagionato e dolce. Le capre brucano l’erba fresca e non prendono il fieno come quelle sciocche delle mucche. “Il segreto del formaggio sta tutto qui” pensa preparandosi alla sua battuta.

«Ma chi è quell’imbecille che non mangia il formaggio a prescindere?»

«Il vegano».

«Sempre pensato che fossero degli sciocchi. Basta pensare solo al nome» dice rinfrancato Berto e torna alla partita a briscola.

Annunci

»

Sono curioso di sapere cosa ne pensi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...