Archivi giornalieri: 15 gennaio 2018

Disegna la tua storia con Marzia – le viti

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Marzia ha deciso di mettermi alla prova con questa immagine.

https://marzia.files.wordpress.com/2018/01/immagineviti.jpg?w=652

Come andrà a finire? leggete e poi giudicate-

Tito prese le viti e le pose sullo specchio ma non si decideva a usarle. Non amava fare dei buchi nella parete ma se mai voleva appendere lo specchio avrebbe dovuto farlo.

Si sedette sullo sgabello a contemplare il vuoto, finché una voce femminile non lo risvegliò dallo stato di catalessi in cui era sprofondato.

«Tito, allora lo appendi oppure no?»

C’era poco da dire. Sapeva da dove arrivava quella richiesta perentoria. Eppure indugiava nella risposta che non poteva essere altro che positiva.

«Rosi, porta pazienza. Sto prendendo le misure».

Una sonora risata mise fine al suo siparietto. Guardò l’ora ed erano passate due ore e qualche minuto. La sua tesi era insostenibile.

«Prendi le misure? Ma fammi il piacere…» gracchiò quella voce che sembrava un trapano nella testa di Tito.

Si, doveva bucare ma ancora qualcosa lo frenava.

«Sai, non sono molto convinto che stia bene dove lo vogliamo appendere» gorgogliò la sua voce. Quasi un mangiarsi le parole.

«Ma se è sempre stato in quel punto e fino a due ore fa non avevi nulla in contrario» martellò Rosi a volerlo mettere in croce.

«Sì, ma…» si difese Tito, osservando le immagini riflesse sul piano dello specchio. Avrebbe volute cancellarle ma gli ricordavano che doveva appenderlo e da oltre due ore stava in muta contemplazione del nulla.

«Insomma lo fai tu oppure provvedo io?»

Un brivido percorse la schiena di Tito. Rosi non lasciava nulla in sospeso. Se avesse deciso di appenderlo l’avrebbe fatto da sola o chiamando il fratello in soccorso. Non poteva lasciarle il campo libero, perché per giorni gli avrebbe ricordato che doveva rimettere al suo posto lo specchio e non l’aveva fatto.

Rosi era la sua compagna storica da molti anni. Non si erano mai sposati ma convivevano da quindici anni. Tra loro solo piccoli screzi subito ricomposti. Tutto sommato, pensò Tito, non era mai stata troppo invadente. Gli aveva lasciato sempre un margine che lui poteva gestirsi come voleva. Però era un martello pneumatico quando decideva una cosa. Avrebbe abbattuto anche il muro più spesso pur di arrivare a dama. Questo era il lato più scocciante della sua personalità ma d’altra parte senza quello stimolo non avrebbe concluso nulla nella sua vita.

Rosi garbatamente gli rammentava quasi tutti i giorni che avrebbe poltrito sul divano se lei non lo avesse pungolato spingendolo ad agire. Anche in questo frangente senza il suo stimolo non avrebbe combinato niente.

Tito sospirò, prendendo una vite, quella centrale senza far cadere quelle intorno. Afferrò il trapano avvitatore e in un baleno la fissò alla parete.

Tutto era pronto. Mancava solo lo specchio.

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