Incipit profetico – nro 2

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Scrivere creativo propone un secondo incipit profetico

“Giovedì Laura mi amerà. Prima di pranzo andremo al mare, staremo sulla spiaggia, da soli. A cena, davanti al tramonto, mi inginocchierò e …”

Giovedì Laura mi amerà. Prima di pranzo andremo al mare, staremo sulla spiaggia, da soli. A cena, davanti al tramonto, mi inginocchierò e …’. L’ispirazione si seccò a Giovanni.

Fissò il foglio bianco con quelle due righe. Depose l’hastil dorata e rimase con l’occhio fermo a quei puntini di sospensione.

Giovanni odiava il computer e scriveva le sue storie ancora con la penna stilografica, che suscitava i risolini di scherno degli amici. Però lui si ostinava a fare così. “A cosa serve la videoscrittura se poi non mando nulla a una casa editrice?” pensò, mentre si grattava con vigore la guancia pelosa. Si girò e vide alle sue spalle la fila ordinata di quaderni ad anelli di vari colori. Rossi per i romanzi, blu per i racconti e gialli per le poesie. Il rosso era predominante, gli altri facevano da corona.

Accartocciò il foglio che finì con lancio perfetto nel cestino, già pieno fino all’orlo. Ne prese uno vergine dalla pila sulla scrivania e cominciò a scrivere.

Giovedì Laura mi amerà. Prima di pranzo andremo al mare, staremo sulla spiaggia, da soli. A cena, davanti al tramonto, mi inginocchierò e …’

Ma nulla. La mente si ostinava a chiudersi su se stessa. Non ne voleva sapere di proseguire. Questo incipit profetico l’aveva colpito ma tutto si era arenato a lì. “Lo lascio sedimentare?” si disse, stringendo gli occhi. Gli sembrò una buona idea. Messo il cappuccio alla penna e deposta con delicatezza sul foglio appena scarabocchiato con questa frase, si alzò per andare alla finestra. “Sedimenta, sedimenta” pensò, ammirando la campagna, che stranamente era verde, un po’ ingiallito a dire il vero, nonostante il caldo che da settimane gravava sulla pianura.

«Ma Laura chi è?»

Giovanni si specchiò nel vetro chiedendosi se lui aveva una Laura.

«No. Nessuna Laura in vista. Quindi giovedì gnocchi e per di più da solo. Niente in ginocchio da te» commentò Giovanni, che si girò di scatto, tornando alla sua postazione.

‘… le dirò. – Mi dispiace ma io non ti amo.

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  1. Mi ha fatto sorridere lo scrittore dalla pancia pelosa che cerca ispirazione. Ma c’è qualcosa che mi è rimasto in sospeso…perché si inginocchia per dirle che non l’ama? E’ in una posizione vulnerabile…gli arriva una mazzata e non può sfuggire…insomma, vuole proprio morire? 😱

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