una storia così anonima – parte diciassettesima

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Bologna, 21 febbraio, 2015 – ore 22

I due ragazzi sono rincasati da poco dopo la lunga sosta in pizzeria. Sono allegri e distesi, mentre chiacchierano di tutto e di niente. É stata una lunga giornata e la notte precedente è stata breve.

Cosa facciamo? Leggiamo altre due righe del tuo cronista settecentesco oppure riprendiamo domani?” dice Vanessa, mentre appende il piumino.

Luca guarda l’orologio e sbadiglia.

Per me va bene leggere ancora qualcosa” fa, mentre si stiracchia vistosamente.

D’accordo. Un’oretta e poi a nanna” conviene la ragazza.

Di ore ne passano almeno due ma hanno letto gli ultimi sviluppi della storia. Il ragazzo si appoggia allo schienale della sedia. Vanessa ha gli occhi verdi arrossati e lacrimosi.

Dunque Pietro deve compiere una missione. Quale?” dice Luca, intrecciando le mani dietro la nuca.

Uhm!” mormora la ragazza, che si sfrega con vigore le palpebre.

Pare un intrigo internazionale. Da un lato alcuni cardinali tramano. Dall’altro la fazione opposta intriga. Il re e i suoi accoliti si fregano le mani e dicono ‘grazie’. Pare di vedere la situazione attuale. Ma l’oggetto del contendere cos’è?” continua a interrogarsi il ragazzo, senza trovare una convincente risposta.

Forse riguarda il tesoro dei templari” azzarda questa ipotesi Vanessa.

Ma quale tesoro? Quello del Tempio oppure qualcosa d’altro che non conosciamo?” risponde Luca.

Mi pare azzardata qualsiasi tesi” replica la ragazza. “Ma noi non dobbiamo occuparci del tesoro nascosto dei templari bolognesi?”

Direi di sì! Ma ho la sensazione che sia legato alla convocazione di Pietro a Poitiers. Così a spanne, a intuito. Forse mi sbaglio ma non di troppo” fa il ragazzo, chiudendo il computer.

Vanessa non replica alle ultime affermazioni dell’amico. Dubita che sia tutto così semplice. Se il cronista riporta i verbali dell’interrogatorio, forse riusciamo a comprendere la vera natura del viaggio, si dice la ragazza, senza esternare i suoi pensieri.

Luca la osserva e si domanda a cosa stia pensando. Ci scommetto, si dice, che il suo pensiero è quello di mettere le mani sulle ricchezze dei templari bolognesi. Ma sono reali o solo virtuali?

Restano in silenzio, seduti sul divano, che la notte appena trascorsa è stato il letto di fortuna. Ognuno sta elaborando le proprie congetture, avendo il timore di dirle ad alta voce.

Stanno per cominciare a parlare, quando il telefono di Luca squilla, o meglio diffonde una breve melodia. Il ragazzo guarda il display ma con sorpresa è un numero sconosciuto, anzi oscurato.

Chi sarà?” sbotta il ragazzo.

Rispondi! E lo saprai” gli suggerisce di rincalzo Vanessa.

Luca apre la conversazione non del tutto convinto che sia la mossa giusta.

Pronto”.

Lascia perdere” dice una voce, che pare provenire dall’oltretomba.

Perdere cosa?” chiede Luca basito.

Lascia perdere” ripete lo sconosciuto prima di chiudere la comunicazione.

Il ragazzo guarda il display che mostra lo screen saver. Sta lì immobile e perplesso, perché è convinto di aver sbagliato nel rispondere.

Hai visto un fantasma?” gli chiede la ragazza.

Lui non replica. É come in trance. Si riscuote, armeggia con la lista delle chiamate: ‘numero privato‘ è l’unica indicazione.

Insomma che c’è?” domanda Vanessa inquieta. Non ha mai visto Luca così bianco, che pare un cadavere.

Il ragazzo si riscuote e riacquista l’uso della voce.

Inquietante” è l’unica parola che riesce a dire.

Inquietante? Perché? Spiegati. Sei bianco come un lenzuolo. Hai visto forse dei fantasmi?” dice la ragazza, che appare nervosa.

No!” fa Luca “Anzi sì!”

Non fare il tuo solito! Ti vuoi burlare di me?”

No, no! Sono serissimo. L’immagine dei fantasmi no ma la voce sì” afferma con calma Luca.

Visto che si tratta di fantasmi e i misteri mi piacciono, potresti dirmi in breve cosa ti ha detto?”

Niente” dice il ragazzo.

Come niente? Ti contraddici? Eppure ti ho sentito rispondere” esclama Vanessa, alzandosi in piedi leggermente indispettita.

Lascia perdere” replica Luca, scuotendo il capo.

Lascia perdere?” fa la ragazza, alzando il tono della voce “Mi dici o non mi vuoi dire cosa hai ascoltato di tanto sconvolgente?”

Lascia perdere” ripete con timbro monocorde il ragazzo.

Uffa! Sto perdendo la pazienza! Insomma quello o quella sconosciuta cosa ti ha detto?”

Lascia perdere. Due volte” fa Luca, riscuotendosi dalla trance nel quale era piombato.

Vanessa rimane a bocca aperta, senza parole. Adesso è lei, che soffre di afasia. Non riesce a credere a quello che ha udito.

Sì, ha detto due volte ‘lascia perdere‘, scandendo bene le lettere” afferma il ragazzo, che si sta riavendo dallo choc.

Ma chi era?” domanda incredula la ragazza.

Vallo a sapere!” replica il ragazzo.

Avrà pure un numero la chiamata” fa Vanessa, che si risiede sul divano.

E no!” esclama Luca. “Numero privato” aggiunge laconico.

Cazzo! Bel colpo! Ma la voce era maschile o femminile?” domanda la ragazza.

Lui sta in silenzio per qualche istante, come se volesse risentire quella voce, prima di parlare di nuovo.

Maschio, senza dubbio” fa il ragazzo con tono serio.

Vanessa comincia a innervosirsi per le lungaggini dell’amico. Sembra che debba togliergli con le tenaglie le parole dalla bocca.

Insomma, puoi sveltire il discorso e dirmi tutto senza che debba stimolarti le risposte?” chiede la ragazza, che appare nervosa. “Dunque ha detto ‘lascia perdere‘ due volte. É un maschio. Altre informazioni?”

Sì. La voce sembrava provenire dall’oltretomba senza inflessioni particolari” esclama Luca. “Mi domando come può avere il mio numero?”

Sull’ultima domanda del ragazzo rimangono in silenzio. Lui col telefono ben stretto nella sinistra. Lei con lo sguardo nel vuoto. ‘Inquietante’ si dice Vanessa ‘veramente inquietante è questa telefonata. Uno sconosciuto telefona nel cuore della notte e pronuncia due parole dall’oscuro significato. O forse no?’ La ragazza si riscuote e sorride.

Forse ho capito a cosa si riferisce quel ‘lascia perdere‘. Qualcuno non desidera che noi indaghiamo sul tesoro dei templari bolognesi” esclama la ragazza, guardando l’amico.

Luca si gira con lentezza verso di lei, mentre mette via il telefono. C’è qualcosa di poco chiaro in tutto questo e lui lo percepisce chiaramente.

Ammettiamo che tu abbia ragione. Ma mi domando come è a conoscenza che stiamo indagando su fatti avvenuti settecento anni fa? E poi come conosce il mio numero? E in particolare sulla seconda domanda che sto riflettendo” fa Luca, guardandola in viso.

Moh! Glielo avrai dato tu…” replica la ragazza.

A chi? A quale persona avrei consegnato il mio numero di telefono?” dice il ragazzo.

E come faccio a saperlo? Mica conosco tutte le tue interfacce!” ammette Vanessa, sorridendo.

La mia è un’esternazione a voce alta. Immagino che tu non conosca tutti i miei contatti ma una telefonata dopo la mezzanotte non è mica usuale. Dal tono della voce, ti assicuro, pareva che fosse a conoscenza che ero a casa tua”.

Ora non volare con la fantasia, scrittore! Prima dici che è un fantasma, adesso che sa dove ti trovi! Cos’è dotato di sfera di cristallo? Non sei convincente!” afferma la ragazza.

Hai ragione! Non sono stato per nulla chiaro! Ma la sorpresa della telefonata non mi ha fatto ragionare con lucidità. Quel ‘lascia perdere‘ mi ha destabilizzato!” conclude Luca. “Che ne dici se andiamo a dormire e domani riflettiamo con calma su tutto?”

Buona idea” fa Vanessa, che sogghigna “se fai il bravo, puoi venire nel lettone. Altrimenti ti rimane solo il divano”.

Se mai voglio dormire bene, devo fare il bravo per forza” esclama il ragazzo per nulla convinto sugli avvenimenti appena accaduti.

Dal tono della tua voce sto pensando di essere stata troppo incauta nella proposta” replica la ragazza.

Non ti fidi?” fa Luca, che si sta riprendendo. “Giurin giurella…”.

Non fare lo spergiuro. Dai, piaga, che andiamo a dormire” dice ridendo Vanessa.

Chiacchierano, finché la voce si affievolisce nel sonno.

Un trillo del campanello li sveglia.

Chi sarà?” chiede allarmata la ragazza.

Vado a vedere” fa Luca, alzandosi.

Non aprire, mi raccomando” si premura di suggerire Vanessa, che trasale osservando l’ora. La sveglia segna le tre di notte.

Certamente, no! Nemmeno se fossero i carabinieri” dice il ragazzo che a piedi nudi va a vedere il videocitofono.

Chi è?” domanda la ragazza, mentre infila le pantofole.

Non sono riuscito a vederlo bene. Sembrava in maschera con un mantello bianco. Siamo già in quaresima. Il carnevale è finito” afferma con ironia Luca.

Che facciamo?” chiede Vanessa.

Non ho più sonno” risponde il ragazzo.

Nemmeno io. Prendi il computer e torna a letto. Leggiamo qualcosa nell’attesa dell’alba” fa la ragazza, che si infila di nuovo sotto le coperte.

parte diciottesima

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  1. Il racconto si vela di inquietante mistero. Qualcuno è sulle tracce di Luca e Vanessa, conosce bene i loro movimenti, le ricerche che stanno effettuando e invita a desistere i due ragazzi con modi più o meno consoni. Fatti avvenuti settecento anni fa riescono a tenere ancora con il fiato sospeso, segno inequivocabile che le ricchezze dei templari bolognesi non hanno perso del minimo interesse.
    La trama mi cattura oltremodo e la curiosità di saperne di più è sempre più forte. Puntata dopo puntata l’intricato bandolo della matassa si scioglierà 😉
    Complimenti Gian Paolo, un lavoro veramente ben fatto 😀
    un abbraccio da Affy

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  2. Buongiorno, Gian Paolo!

    Sabato a mezzogiorno a Bucarest semifinale BRD Open,
    tennista italiana Sara Errani, 20 torneo WTA No.1 favorito è andato con il punteggio
    di 5-7 6-1 6-2 da un rumeno Monica Niculescu, 41a WTA e testa di serie numero 3 e giocherà questo pomeriggio, FINALE!🙂
    Forza SARA !!!🙂🙂🙂
       Per ragioni note solo a lei, un torneo rumena Simona Halep, 3 ° WTA non ha partecipato a Bucarest!😦
    Una piacevole Domenica, fidanzate virtuali!🙂
    Saluti,
    Aliosa.

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  3. Si movimenta anche la cornice. Altro che cornice, anzi, un vero thriller carico di spunti inquietanti. Le telefonate a notte fonda, l’apparizione di una figura in mantello bianco. E quelle due sole parole: ladcia perdere. Il tutto costruito benissimo, con la tensione che emerge dai dettagli e dalle emozioni dei protagonisti.

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  4. Pingback: Una storia così anonima – parte sedicesima | Newwhitebear's Blog

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