Amanda 25

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Luca inseguì le due ragazze senza mai raggiungerle. Sembravano dei fantasmi che attraversavano i muri scomparendo alla vista. Stremato, stanco e anche un po’ affamato ritornò all’hotel sperando di trovarle finalmente lì.
La chiave della stanza era ancora appesa alla reception in bella mostra.
“Dunque non sono ancora tornate” rifletté amaramente mentre una deliziosa ragazza negra gliela porgeva.
“Ha un sorriso che colpisce. Non l’avevo ancora notata. Ma siamo arrivati solo ieri pomeriggio e come avrei potuto!” rifletté rapidamente mentre in lui si risvegliava il galletto italico. In un attimo aveva dimenticato le due compagne di stanza stregato da quei denti candidi che scintillavano sul viso scuro. Si attardò per fare quattro chiacchiere e prima di salire, le chiese dove si poteva mangiare senza essere spennati nelle vicinanze.
“Io fra mezz’ora smonto dal servizio. Se vuoi ti accompagno. E’ sulla strada di casa. Si mangia bene e si spende il giusto. Conosco il cuoco” gli disse con un sorriso complice che non poteva essere scoraggiato.
“Si, volentieri. Sei molto gentile. Il tempo di darmi una rinfrescata e sono da te”.
“Okay. Allora ti aspetto nella hall, se per caso ritardi”.
Luca si precipitò in camera come una furia. Fece una doccia veloce, cambiò i jeans e la camicia, indossò una felpa pesante azzurra con la scritta Fiat e delle Nike oro. Guardò l’orologio, scoprendo con sorpresa che la mezz’ora era passata da un pezzo.
“Acc.. Chissà se mi ha aspettato. Non credevo di perdere tanto tempo per rimettermi in sesto! E poi critico le ragazze che fanno sempre tardi” e si precipitò nella hall. Lei era ancora lì. Gli sembrava una venere ma forse lo smacco patito da Amanda e Alice gliela faceva sembrare ancora più bella di quanto lo era in realtà.
“Ciao. Sono Luca” e le porse la mano.
“Ciao. Annie” e l’afferrò con calore facendosi aiutare ad alzarsi.
Camminarono per Cromwell Rd. in direzione Gloucester Road, restando in silenzio ma tenendosi per mano. Nella testa di Luca si rincorrevano molti pensieri. Era la prima esperienza con una ragazza di colore e si poneva molte domande.
“Come sarà?” si interrogò, dando per scontato che avrebbe passato la notte con lei. Si chiedeva quale effetto avrebbe avuto su di lui quando le sarebbe apparsa nuda e se era vero che odoravano di selvaggio. La mente ormai era fuori controllo, mentre si stava eccitando fuori misura.
“Ma sarà così? Oppure sono solo sogni? Il risveglio sarà sull’ingresso del ristorante. Oppure il sogno continua anche dopo” rifletteva mentre le loro mani erano sempre più unite.
“Mi fai compagnia?” le chiese quasi sussurrando le parole.
“Vorrei ma non posso ..”
“Perché?”
“Vedi, avevo avvertito che sarei tornata a casa stasera..”
“Ecco il telefono” e glielo porse “Puoi telefonare dicendo che rientri più tardi”.
Lei scosse la testa dicendogli che il telefono l’aveva anche lei. Però doveva andare a casa, perché l’aspettava il suo ragazzo.
A Luca crollò il mondo addosso, perché pregustava una serata piacevole con anche un diversivo come dessert. Tutti i castelli che aveva fantasticato stavano franando miseramente mentre lui ritornava sulla terra coi piedi per terra.
“Però se sei libero, domani sera possiamo passare la serata e la notte insieme..” gli disse avvicinando il corpo in maniera inequivocabile.
“E il tuo ragazzo? ..” replicò basito per l’amara scoperta e sorpreso per l’avance del tutto esplicita.
“Domani si imbarca e per sei mesi lo sentirò solo tramite Skype”.
“Ah! Ho capito. Quindi stasera sei impegnata. Peccato, perché ..” e non concluse la frase.
Avevano percorso le quattrocento yard che li separavano dal 68-86 Restaurant ed erano fermi sulla porta.
Luca osservò la facciata scoprendo che era il ristorante del Vanderbilt Hotel, un quattro stelle tutti lustrini.
“Perché?” domandò Annie.
“Perché avevo fatto un pensierino per mangiare insieme e poi trascorrere la serata in un pub nelle vicinanze. Però sei impegnata e quindi ..” concluse amaramente.
La ragazza continuava a tenere la mano di Luca come se non volesse farsela scappare. Quel ragazzo italiano le piaceva, aveva un fascino che l’aveva sedotta fin dalla prima volta che l’aveva visto in giorno precedente al suo arrivo. Però stasera non poteva deludere Dick che alle undici doveva scappare alla stazione di London King’s Cross per non incominciare male i sei mesi di navigazione.
“Però alle undici sono libera e …” le balenò questo pensiero.
Un senso di rimorso le mordeva la carne. Dick usciva dal letto caldo e lei qualche istante dopo lo tradiva con uno straniero del quale conosceva solo il nome.
“No, non posso fare questo. Mi sentieri come una ..” ma subito scacciò la parola dalla mente. Era troppo tentata per lasciarsi intimidire da questi pensieri. Guardò l’orologio del telefono che segnava le diciotto.
“Dunque cinque ore di intervallo. Ma lui avrà la pazienza di aspettarmi?”
Luca percepiva che nella mente di Annie si stava architettando qualcosa nel quale lui era parte in causa. La ragazza gli aveva fatto dimenticare Amanda e Alice, che erano un qualcosa di nebuloso perso tra le mitiche nebbie londinesi. Adesso tutta la sua attenzione era concentrata su questa ragazza di colore della quale ignorava tutto. Non aveva importanza conoscerne di più, perché per lui era un’avventura da raccontare agli amici al rientro condita da qualche particolare piccante nel caso in cui si fosse rivelato un fallimento. Non aveva un minimo rimorso nel pensare questo.
“Chissà cosa stanno combinando Matteo, Enrico e Paolo. Mi sa che stanno andando in bianco. Io invece ..” e la riflessione sfumava mentre osservava in silenzio Annie.
“Deve avere un bel corpo .. e domani sera lo scoprirò, se non cambia idea..”.
Luca ruppe il silenzio chiedendo nuove indicazioni.
“Annie, c’è un pub decente nelle vicinanze? Dopo la cena per non rinchiudermi in camera alle nove, mi vorrei fare una pinta di birra. Naturalmente che sia vicino, perché non mi va di girare per Londra di sera”.
La ragazza rotti gli indugi si propose di vedersi dopo le undici.
“Si c’è un discreto pub dove puoi stare per qualche ora senza essere disturbato o cacciato via. E’ qui a due passi. Prosegui in direzione della fermata della metropolitana, avanti cinquanta yard c’è Stanhop Arms. E’ un pub tipicamente inglese dove si mangia e si beve. Stasera rimane aperto fino alle 23 e 30. Aspettami lì. Ti vengo a prendere” e si allungò sulle punte dei piedi per dargli un bacio prima di sparire di corsa verso un posto a lui sconosciuto.
Luca guardò l’ora e decise di fare una passeggiata fino a Stanhope. L’aria fresca della serata gli avrebbe schiarito le idee.

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  1. Luca e Annie: davvero una bella coppia, che prende molto allegramente concetti quali morale e fedeltà. L'attrazione vince su tutto. Un ottimo episodio, dove hai sapientemente descritto i pensieri e le emozioni di entrambi.
    L'ho davvero gustato.
    Un abbraccio ^^

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  2. Quando l'ho scritto non avevo idea dove andavo a finire, perché ero partito da Luca che rientra e non trova nessuna delle due ragazza. Poi mi sono detto "E se m'invento una storia di Luca con un'inglese?" E da lì è partito lo spunto che si è sviluppato tra voglie e desideri.
    Anneheche hai centrato proprio il punto: affrontare senza calcoli morale e fedeltà.
    Ero curioso di conoscere l'impatto e il tuo commento mi fa capire che è gradito.
    Un grande abbraccio

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  3. Una svolta del tutto inattesa! Nella mia mente Luca era umiliato e depresso per l'abbandono delle due ragazze e invece lo ritrovo vispo i ringalluzzito per l'incontro con questa Annie, una tipetta sveglia e allegra, che probabilmente gli farà dimenticare Amanda… probabilmente…
    Gran bella puntata!

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  4. Happysummer, qualche variante e sorpresa serve per rendere movimentata la lettura. Luca trasformato? Certamente. Annie farà dimenticare Amanda? Forse, non lo so. Veramente non ho ancora pensato a questo episodio. A proposito del nome di Annie niente di particolare. Semplicemente mi sembrava appropriato.
    Un grande abbraccio

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  5. Senza remore, ci sono attimi nella vita in cui nulla può frenare il desiderio. Complimenti, hai reso perfettamente la situazione, fin dal ritorno all’albergo. Annie in preda ai dubbi, la delusione di Luca, e poi quella decisione di trasgredire… I racconti servono a volare dove non si oserebbe. Bravissimo

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