La festa sta finendo

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“Bel tipetto la zia..” dice ridendo Dashiell in una pausa della lettura del diario.
Ellie lo fulmina incenerendolo. “Non è mia zia, ma la bisnonna!..”
“Uh! Uh!” borbotta come infastidito “Ma come sei pignola! Zia, trisavola, bisnonna,.. alla fine è pur sempre una parente! Che differenza fa?”
Annie si stringe al marito ridacchiando e sussurra divertita. “E’ la prima volta che trovo divertente il fratellino! Le sue uscite sono in questi giorni esilaranti! Ma credo che lo faccia per innervosire Ellie, perché ha capito che lei ci tiene all’esatta parentela”.
La ragazza stringe le labbra per non far uscire quello che pensa. Non ama gettare benzina su fuoco anche perché sono ospiti e tra qualche giorno se vanno. E questi diverbi entreranno a far parte dei ricordi da raccontare per le feste di Natale, quando al termine del pranzo si citano gli episodi più curiosi e intriganti capitati nel passato.
“Queste battutine sono veramente sgradevoli e potrebbe risparmiarmele! Non credo che non abbia memorizzato l’esatto grado di parentela. Però si diverte ogni volta a estrarre un nuovo status per Angie! Lo dice, ne sono sicura, per sondare le mie reazioni e divertirsi alle mie spalle” riflette in silenzio, mentre aggrotta la fronte visibilmente irritata.
“Che strane facce fai! Ti apprezzo di più quando hai il viso disteso e sorridente e non corrucciato come in questo momento!” prosegue non notando nessuna reazione verbale.
Ellie rimane silenziosa, cercando di distendere le rughe che increspano il viso come onde nel mare senza molto successo.
Dashiell le prende una mano con dolcezza e la fissa con attenzione.
“Lo sai che aggrottando la fronte, rimangono le rughe! Così sembri più vecchia con la pelle tutta grinzosa! E dicono che non sei serena! Siamo rilassati a goderci questo sherry e … Devo farti i miei complimenti..”.
Matt sogghigna divertito.
“Mio fratello è un vero istrione! Punzecchia come una zanzara per poi trasformarsi in un candido angioletto. Adesso le ammannisce lo zuccherino. Quando inizia il discorso così non si sa dove arriverà” dice sottovoce a Annie, che annuisce per conferma.
Ellie si irrigidisce e tenta inutilmente di sottrarre la mano dalla presa di Dashiell che riprende a parlare dopo una breve pausa, come se si fosse aspettato una reazione di curiosità da parte della ragazza.
“Devo farti i complimenti, perché sei stata una padrona di casa perfetta e puntuale. Hai organizzato tutto con precisione, mettendoci ..” e rivolge lo sguardo al fratello e alla cognata alla ricerca di un segno di assenso “mettendoci a nostro agio. Sono passati diversi giorni, ma sono volati via leggeri! Quando fra qualche giorno riprenderemo la strada di casa …”.
E fa una piccola pausa per interrogare gli occhi di Ellie prima di riprendere il discorso.
“Dicevo… quando riprenderemo la strada di casa, credo che un velo di malinconia ci avvolgerà lasciandoti qui!”
Annie commenta col marito le ultime esternazioni, deducendo che il cognato è abile del dare un colpo prima al cerchio poi alla botte. Adesso è in versione dolce.
“Beh! Se vuoi ..” inizia a parlare Annie, subito bloccata dallo sguardo di Dashiell.
 Ellie continua a rimanere silenziosa, perché quelle parole la infastidiscono e non poco.
“Per chi mi ha preso? Fino all’altro ieri aveva un muso lungo un chilometro ed era assente mentalmente e visibilmente annoiato. Non andava bene nulla. Criticava e basta. Ora questa serenata sulla mia presunta bravura, sul trascorrere veloce delle ore, sul rimpiangere che loro partendo mi lasciano sola! Sembra più che voglia farsi perdonare le acidità dette in precedenza che essere sincero”.
“Volevi dire qualcosa, Annie?” le chiede con tono gentile Dashiell.
“Beh! No… Sì, in verità! Ellie la conosco da una vita, ma raramente l’ho vista così motivata e brava nei panni della padrona di casa. A dire il vero le occasioni sono state veramente poche. Però non sono sorpresa perché è sempre stata una ragazza posata e determinata nel raggiungere i propri obiettivi. Quando decide un traguardo difficilmente manca di centrarlo, ma in particolare lo raggiunge nel migliore dei modi” replica Annie rinfrancandosi man mano che parla.
Dashiell torna a osservare la ragazza senza allentare la presa delle mani e sorride come per farsi perdonare.
“Sei per caso..” inizia un nuovo discorso interrompendolo subito.
La pausa cade nel silenzio di tutti che la osservano.
“Dicevo.. se per caso ..”.
Ellie si riscuote dal torpore nel quale era piombata.
“Beh! Veramente .. no.. semplicemente .. insomma aspettavo che tu avessi finito il discorso..” e si ferma dopo aver farfugliato molti inizi senza concluderne uno.
“Anch’io sono stata bene con voi. Mi avete tenuto compagnia e coinvolta nelle vostre discussioni. Sono state giornate intense e diverse dal solito. Movimentate e interessanti. Di certo non mi sono annoiata. Inoltre ..Ma, sì! Perché non ripetere questa esperienza? Possiamo ritrovarci altre volte tutti insieme, quando i nostri impegni ce lo consentono”.
Annie sorride perché la tensione si è stemperata e coglie l’occasione per invitarla a Baltimora, perché presto sarà il Thanksgiving Day, una bella festa da trascorrere insieme. Però si schernisce perché non sarà all’altezza della amica come padrona di casa.
Dashiell è d’accordo sull’ultima affermazione della cognata, perché cucina e casa hanno sempre lasciato a desiderare.
“Sarebbe un’ottima opportunità per farti conoscere Baltimora. Di certo non è tranquilla come Princess Anne, ma ..” e continua a stringere le mani di Ellie.
“Sicuramente la tua antenata Angie..” dice sorridente “ha avuto molto coraggio affrontare un viaggio in quelle condizioni climatiche. Doveva essere cotta di …”.
“Dan..” suggerisce Annie.
“Sì, di Dan! Poi come è finita? Sicuramente si sarà sposata, se in qualche modo sei nata tu..” conclude con un largo sorriso.
Ellie, che si era distesa, corruga nuovamente la fronte e arriccia il naso irritata.
“Beh! la mia antenata ..” e volutamente calca sulla parola prima di riprendere il discorso.
“Angie era sicuramente coraggiosa, perché io al suo posto non sarei riuscita ad affrontare il viaggio. Però toglimi una curiosità. Come mai dimostri simile interesse verso una donna vissuta cento anni fa?”.
Dashiell sorride e prima di riprendere a parlare fa un grosso respiro.
“Forse è dovuto allo stereotipo che mi sono creato del mondo femminile di inizio novecento. Tutto chiesa e famiglia. Senza grande autonomia di pensieri e di azioni. Ma leggendo queste poche pagine del diario sono rimasto stupito. E mi sono domandato se sono state scritte effettivamente da lei oppure è una finzione letteraria. Ma ora basta pensare al passato. Torniamo al presente”.
Per chiudere degnamente una serata movimentata e ricca di spunti propone di scegliere un gioco di società tra quelli che Ellie ha.
In effetti Dashiell ha cercato emozioni e stimoli nel rapportarsi con Ellie, anche a costo di provocare una bella battaglia. Lo schema che ha in mente è difficile da gestire anche se sa che è fondamentalmente costruttivo. Comprende che non deve essere troppo impaziente perché intende costruire un legame duraturo. Le chiede solo di gratificare il proprio bisogno di emozioni. Non è sua intenzione creare i presupposti di un litigio. D'altra parte percepisce che questo è il momento giusto per mettere le carte in tavola e cercare un punto d'intesa. Si domanda se esistono remore fra loro. La risposta secondo lui è che non ci sono. Quindi può godersi allegramente questa nuova esperienza.

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  1. certo che come tecnica di seduzione, quella di irritare la fanciulla alla quale si è interessati, non sempre produce i risultati sperati… ma in questo caso, il furbetto riesce a dosare bene irritazione e lusinghe condite da uno sfoggio di interesse sociologico che addirittura abbraccia la condizione femminile degli inizi del '900! a questo punto sono certa che riuscirà nell'intento…
    un abbraccio, carissimo Bear

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  2. Dashiell è un personaggio tratteggiato mirabilmente, e così le sue singolari tecniche di approccio. Sono sempre più convinta che nascerà qualcosa. E adesso attendo notizie di Angie.
    Un caro abbraccio 🙂

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