Agli amanti e ai cacciatori per un piacer mille dolori(parte prima)

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  1. Ti sembrerà strano, ma più di tutte mi è rimasta l’immagine del farmacista gretto e odioso… Sarà che ne conosco almeno un paio così.
    Incipit accattivante, fantastica ambientazione montana, dove si respira l’aria di un ritmo più lento e sereno rispetto a quello col quale siamo soliti correre ed affannarci. Si potesse vivere tra i libri e in una baita di montagna…

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  2.  Caspita quant’è lungo… 🙂

    27 gennaio giorno della memoria. La memoria non deve mai smettere di vivere, altrimenti tutte le persone che sono morte per la Shoa, saranno state uccise 2 volte.
    TRAIAMO INSEGNAMENTO DAI NOSTRI ERRORI.

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  3. Non so perché, ElsinoB, ma i farmacisiti di paese spesso evocano immagini tipo quelle che ho descritto. Forse sarà uno stereotipo, forse è nell’immaginario collettivo, ma il pensiero punta sempre in quella direzione. E pensare che conosco diversi farmacisti (ovviamente parlo di chi possiede la farmacia, non dei dipendenti) che sono esattamente l’opposto.
    Misteri.
    Grazie per il bel commento.

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  4. Una storia in cui fiaba e dura realtà si mescolano.
    Amanda accettava di rimanere chiusa dentro la baita per penitenza? Speriamo che non ricaschi nei suoi errori!
    Complimenti, caro orsetto…
    Un abbraccio affettuoso,
    Rosalba
     

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